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Thierry Neuville conquista il Rally del Portogallo 2026 dopo la foratura di Sébastien Ogier nel finale. Hyundai rilancia la sfida nel WRC.
Redazione Ultimogiro · 10 maggio 2026 · 3 min di lettura

Il Rally del Portogallo 2026 entra di diritto tra le gare più spettacolari e imprevedibili delle ultime stagioni del Mondiale WRC. Quando tutto sembrava apparecchiato per l’ennesima impresa di Sébastien Ogier, il finale ha riscritto completamente la classifica. Thierry Neuville ha conquistato la vittoria approfittando della clamorosa foratura che ha colpito il francese nelle battute decisive della corsa, regalando così a Hyundai un successo fondamentale per la stagione.
Le strade sterrate del nord del Portogallo hanno confermato ancora una volta tutta la loro durezza. Polvere, pioggia improvvisa, fango e rocce nascoste hanno trasformato il weekend in una continua prova di resistenza meccanica e mentale. In questo scenario Neuville ha saputo restare lucido fino all’ultimo metro, sfruttando ogni occasione disponibile.
Per Hyundai si tratta di una vittoria dal peso enorme, sia sotto il profilo tecnico sia per il morale del team, che nelle ultime settimane era apparso in difficoltà rispetto al passo mostrato da Toyota.
Per tre giorni Sébastien Ogier era sembrato semplicemente imprendibile. Il pilota Toyota aveva costruito il proprio vantaggio speciale dopo speciale, imponendo un ritmo impressionante soprattutto nella giornata di sabato, quando molti avversari hanno dovuto fare i conti con problemi di grip e gestione gomme.
L’esperienza del francese emergeva in ogni settore cronometrato. Ogier leggeva perfettamente il terreno, sfruttando linee pulite e una precisione quasi chirurgica nei tratti più rovinati. La leadership sembrava ormai consolidata, con oltre venti secondi di margine sugli inseguitori a poche prove dalla conclusione.
Poi il rally ha cambiato volto improvvisamente.
Nella penultima prova speciale una foratura ha distrutto il vantaggio accumulato da Ogier. Il francese è stato costretto a rallentare drasticamente, perdendo secondi preziosissimi e vedendo sfumare una vittoria che sembrava ormai certa.
L’immagine della Toyota rallentata nel tratto finale è diventata il simbolo di una domenica drammatica per il team giapponese. Ogier ha chiuso il rally con grande amarezza, consapevole di aver probabilmente disputato la gara più convincente del weekend senza però riuscire a trasformarla in successo.
Thierry Neuville ha costruito il proprio successo con intelligenza e sangue freddo. Il belga non ha mai perso contatto dai leader, evitando errori nelle fasi più delicate del rally e mantenendo sempre un ritmo estremamente competitivo.
Nel post gara il pilota Hyundai ha sottolineato l’importanza della gestione degli pneumatici e dell’adattamento continuo alle condizioni delle speciali, cambiate radicalmente nel corso del weekend. Neuville ha spiegato come il team abbia lavorato soprattutto sulla costanza, sapendo che il Rally del Portogallo premia spesso chi riesce a sopravvivere agli imprevisti.
Il successo portoghese rappresenta una svolta importante per Hyundai. Dopo un avvio di stagione complicato, la squadra coreana ritrova fiducia e punti pesanti nella lotta mondiale. La i20 N Rally1 è apparsa particolarmente efficace nelle speciali più tecniche, soprattutto quando il terreno è diventato più scavato e insidioso.
La vittoria di Neuville permette inoltre di riaprire completamente la corsa iridata, accorciando le distanze da Toyota sia nella classifica piloti sia tra i costruttori.
Alle spalle di Neuville ha brillato Oliver Solberg, autore di uno dei migliori weekend della sua carriera nel WRC. Lo svedese ha mostrato velocità, maturità e una notevole capacità di adattamento alle difficili condizioni portoghesi.
Solberg è rimasto costantemente nelle prime posizioni senza commettere errori gravi, conquistando un secondo posto che conferma definitivamente la sua crescita all’interno del panorama mondiale rally.
Terzo posto invece per Elfyn Evans, che ha preferito una strategia più conservativa pensando soprattutto al campionato. Il gallese ha evitato rischi inutili nelle ultime prove, raccogliendo punti preziosi in ottica mondiale.
Il Rally del Portogallo conferma un dato evidente: il Mondiale WRC 2026 è apertissimo. Toyota resta il punto di riferimento sul piano della continuità, ma Hyundai ha dimostrato di poter tornare competitiva su ogni superficie.
Le differenze tra i principali protagonisti sono minime e ogni dettaglio può decidere un rally. Una scelta gomme, una traiettoria sbagliata o una foratura possono ribaltare completamente il risultato, come accaduto sulle strade lusitane.
Ed è proprio questa imprevedibilità a rendere il campionato sempre più spettacolare. Neuville esce dal Portogallo con una vittoria pesantissima e con la sensazione di aver riaperto definitivamente la lotta mondiale. Ogier, invece, lascia il Portogallo con il rimpianto di un trionfo sfumato a pochi chilometri dal traguardo.
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