La 77ª edizione della classica belga regala una gara spettacolare. La Porsche Lionspeed GP vince partendo dalla pit lane, mentre AF Corse sfiora il successo dopo aver dominato per lunghi tratti.
La 24 Ore di Spa 2026 entra di diritto tra le edizioni più spettacolari degli ultimi anni. Sul circuito delle Ardenne, teatro della gara GT più prestigiosa al mondo, la vittoria è andata alla Porsche 911 GT3 R del team Lionspeed GP, affidata a Thomas Preining, Ricardo Feller e Bastian Buus, protagonisti di una rimonta straordinaria culminata dopo essere partiti addirittura dalla pit lane.
Alle loro spalle hanno chiuso la Mercedes-AMG n.48, capace di difendersi fino all’ultimo dagli attacchi della Ferrari AF Corse n.51, che ha completato il podio dopo una gara vissuta costantemente nelle posizioni di vertice.
Ferrari AF Corse, una gara da protagonista ma senza lieto fine
Per buona parte della corsa sembrava che la Ferrari potesse interrompere il digiuno nella classica belga.
La Ferrari 296 GT3 Evo numero 51 di AF Corse, guidata da Alessio Rovera, Nicklas Nielsen e Tommaso Mosca, aveva conquistato la pole position e imposto il proprio ritmo fin dalle prime ore di gara, confermandosi la vettura da battere.
La corsa della Ferrari è stata però compromessa da una serie di episodi sfavorevoli. Una foratura, alcuni contatti in pista, penalità e diverse neutralizzazioni hanno spezzato il ritmo della vettura italiana, costringendo il team a una lunga rimonta. Nonostante tutto, AF Corse è riuscita a risalire fino al terzo posto, sfiorando perfino il sorpasso sulla Mercedes-AMG nelle fasi finali.
Porsche costruisce il capolavoro
Il successo della Porsche assume un valore ancora maggiore considerando le circostanze della partenza.
La vettura del Lionspeed GP aveva infatti preso il via dalla pit lane, un handicap che sembrava escluderla dalla lotta per la vittoria. Invece, grazie a una strategia impeccabile, a un passo gara costante e a una gestione perfetta degli pneumatici nelle condizioni estreme di caldo vissute a Spa-Francorchamps, il trio Preining-Feller-Buus ha completato una rimonta memorabile.
Nel finale Thomas Preining ha amministrato il vantaggio senza commettere errori, regalando a Porsche il primo successo nella 24 Ore di Spa dal 2020.
Una gara imprevedibile fino all’ultimo
L’edizione 2026 è stata caratterizzata da continui cambi di leadership.
Ferrari, Mercedes-AMG, Porsche, Audi, BMW e persino Ford Mustang GT3 si sono alternate al comando della corsa, dimostrando l’altissimo livello tecnico del GT World Challenge Europe. Le numerose Full Course Yellow, gli interventi della Safety Car e le differenti strategie hanno mantenuto il risultato in bilico praticamente fino all’ultima ora.
Per Ferrari resta la soddisfazione di aver dimostrato una competitività assoluta nell’arco delle ventiquattro ore, pur senza riuscire a concretizzare una vittoria che sembrava possibile dopo la pole position e le prime fasi di gara.
Ferrari guarda con fiducia al resto della stagione
Nonostante il terzo posto, il bilancio per AF Corse rimane positivo.
La Ferrari 296 GT3 Evo ha confermato di essere una delle GT3 più competitive del panorama internazionale e la prestazione mostrata a Spa rappresenta un segnale importante in vista dei prossimi appuntamenti del GT World Challenge Europe.
Per Porsche, invece, questa vittoria rappresenta un’iniezione di fiducia enorme: conquistare la gara GT più prestigiosa del calendario partendo dalla pit lane è un’impresa destinata a entrare nella storia della categoria.