Il GP d’Olanda cambia gli equilibri del campionato: Aprilia domina, Martín torna in vetta e il Mondiale entra nella sua fase più incerta.
Bastano pochi secondi per cambiare una stagione. Al secondo giro del Gran Premio d’Olanda, Marco Bezzecchi perde l’anteriore nella velocissima curva 15 del TT Circuit di Assen e scivola nella ghiaia mentre occupa le posizioni di vertice. La sua gara termina immediatamente, così come la leadership iridata costruita nelle ultime settimane.
A beneficiare del colpo di scena è Jorge Martín. Lo spagnolo dell’Aprilia Racing conclude la gara al terzo posto alle spalle delle sorprendenti Trackhouse di Ai Ogura e Raúl Fernández, raccogliendo punti pesantissimi che gli consentono di tornare in testa al Campionato del Mondo con sette lunghezze di vantaggio proprio su Bezzecchi.
Una leadership costruita con la costanza
Il podio di Assen racconta molto del 2026 di Jorge Martín.
Dopo un avvio di stagione complicato e diversi weekend nei quali sembrava inseguire il compagno di squadra, il campione del mondo 2024 ha saputo costruire la propria rimonta senza forzare oltre il limite. Pole position, gara intelligente e punti pesanti: ad Assen non era indispensabile vincere, ma arrivare al traguardo.
La caduta di Bezzecchi ha trasformato una domenica positiva in un autentico punto di svolta per il campionato. Martín lascia l’Olanda nuovamente leader della classifica mondiale, una situazione che pochi mesi fa sembrava difficile da immaginare.
Aprilia domina il Mondiale
Il vero vincitore del weekend, oltre ad Ai Ogura, è senza dubbio Aprilia.
La casa di Noale ha monopolizzato il fine settimana di Assen. Pole position con Martín, doppietta Trackhouse nella Sprint Race, doppietta anche nel Gran Premio e podio completato proprio dal leader del mondiale.
L’Aprilia RS-GP si è dimostrata la moto più completa del weekend, veloce sul giro secco, efficace nella gestione degli pneumatici e competitiva anche sul passo gara. Una superiorità tecnica che apre scenari molto interessanti in vista della seconda parte della stagione.
Bezzecchi, un errore che pesa tantissimo
Per Marco Bezzecchi il bilancio è completamente diverso.
La caduta di Assen rappresenta il terzo Gran Premio consecutivo senza punti dopo un periodo estremamente complicato. Un episodio che rischia di avere un peso enorme nella lotta iridata, non solo per il distacco in classifica ma anche dal punto di vista psicologico. Dopo l’incidente, il pilota italiano è stato trasportato al centro medico per accertamenti, fortunatamente senza conseguenze gravi.
Ora Bezzecchi dovrà reagire immediatamente al Sachsenring, circuito dove non potrà più permettersi errori se vorrà riconquistare il comando del campionato.
Ducati osserva e perde terreno
Anche Ducati esce ridimensionata dal weekend olandese.
Nessuna Desmosedici è salita sul podio e i principali protagonisti hanno vissuto una gara complicata. Marc Márquez ha chiuso soltanto settimo dopo una penalità per i limiti della pista, mentre Francesco Bagnaia è stato costretto al ritiro per un problema tecnico. Fabio Di Giannantonio ha limitato i danni con il quarto posto, ma il dominio mostrato da Aprilia rappresenta un campanello d’allarme importante per Borgo Panigale.
Un Mondiale più aperto che mai
Con ancora numerosi Gran Premi da disputare, la classifica è tutt’altro che definita.
Martín guida con sette punti di vantaggio su Bezzecchi, mentre alle loro spalle restano pienamente in corsa Fabio Di Giannantonio, Ai Ogura e Marc Márquez. La crescita della Trackhouse Racing e il momento di forma dell’Aprilia rendono la lotta per il titolo una delle più equilibrate degli ultimi anni.
Il Sachsenring, ultima gara prima della pausa estiva, potrebbe già rappresentare un altro snodo decisivo della stagione. Se Assen ha incoronato Ai Ogura come nuovo protagonista della MotoGP, ha soprattutto restituito a Jorge Martín il ruolo di uomo da battere nella corsa al titolo mondiale.