Il rookie giapponese firma il miglior tempo nelle Practice, Bezzecchi conferma il potenziale della RS-GP. Marquez cade due volte ma resta tra i protagonisti, Bagnaia lavora sul passo gara
Brno è tornata a regalare spettacolo. Il venerdì del Gran Premio della Repubblica Ceca ha confermato quanto il circuito ceco riesca ancora a mettere in risalto il talento dei piloti e il livello tecnico della MotoGP moderna. Dopo anni di assenza dal calendario, l’Automotodrom ha accolto il Motomondiale con una giornata intensa, caratterizzata da continui cambi di leadership, cadute eccellenti e tempi sempre più veloci fino al nuovo record della pista.
A prendersi la scena è stato Ai Ogura. Il pilota del Trackhouse Racing ha sorpreso l’intero paddock chiudendo davanti a tutti nelle Practice del pomeriggio, dimostrando una maturità sempre maggiore nella gestione del weekend e confermando l’eccellente stato di forma dell’Aprilia. Alle sue spalle Marco Bezzecchi ha ribadito che la RS-GP può puntare concretamente alla vittoria, mentre Ducati continua a rappresentare il punto di riferimento sul passo gara con Marc Marquez e Francesco Bagnaia.
Ogura firma il record della pista e conferma la crescita dell’Aprilia
Se il venerdì doveva fornire un primo riferimento tecnico, il responso è stato chiaro: Aprilia è arrivata a Brno con l’obiettivo di interrompere il dominio Ducati.
Ai Ogura ha interpretato alla perfezione il tracciato ceco, migliorando costantemente il proprio ritmo nel corso delle due sessioni fino a conquistare il miglior tempo assoluto. Il giapponese ha sfruttato una moto particolarmente efficace nei cambi di direzione e nella percorrenza delle curve veloci, caratteristiche fondamentali su un circuito storico come Brno.
Al termine della giornata il rookie ha spiegato di essersi trovato immediatamente a proprio agio, sottolineando come il feeling con la moto sia arrivato fin dai primi giri. Un risultato che rappresenta un’ulteriore conferma della crescita del progetto Trackhouse e del lavoro svolto da Aprilia nel corso della stagione.
Bezzecchi punta al podio: “La moto c’è, dobbiamo solo rifinire i dettagli”
Se Ogura rappresenta la sorpresa della giornata, Marco Bezzecchi continua invece a essere una certezza.
L’italiano ha chiuso nelle posizioni di vertice mostrando un ritmo estremamente costante, soprattutto nelle simulazioni di gara. La RS-GP si è dimostrata competitiva sia con gomme nuove sia sulle lunghe percorrenze, lasciando intravedere margini importanti in vista della Sprint Race.
Bezzecchi ha raccontato di sentirsi soddisfatto del lavoro svolto, pur ammettendo di accusare ancora qualche fastidio fisico dopo il precedente weekend. Nulla però che possa compromettere la lotta per il podio. L’obiettivo dichiarato rimane quello di rifinire alcuni dettagli nell’assetto per essere ancora più competitivo nelle qualifiche.
Marc Marquez veloce nonostante due cadute
La giornata di Marc Marquez è stata probabilmente la più intensa tra tutti i protagonisti.
Lo spagnolo aveva iniziato il weekend imponendo subito un ritmo elevatissimo nelle FP1, confermando il proprio feeling con la Desmosedici GP. Successivamente sono arrivate due cadute, entrambe senza conseguenze fisiche, mentre cercava il limite nelle staccate più impegnative del circuito.
Nonostante gli episodi, il pilota Ducati Lenovo è riuscito comunque a conquistare l’accesso diretto alla Q2, dimostrando ancora una volta una velocità assoluta difficilmente eguagliabile.
Al termine delle Practice Marquez ha spiegato che entrambe le scivolate sono il risultato della continua ricerca del limite. Ha sottolineato come oggi preferisca evitare qualsiasi rischio inutile dal punto di vista fisico, ricordando quanto sia importante arrivare integro alle fasi decisive del campionato. Lo spagnolo ha inoltre invitato alla prudenza nel giudicare i valori emersi dal venerdì, spiegando che il vero confronto arriverà soltanto tra Sprint e gara lunga.
Bagnaia prepara la rimonta concentrandosi sul passo gara
Diverso l’approccio scelto da Francesco Bagnaia.
Il campione Ducati ha preferito sacrificare il tempo sul giro per concentrarsi sul lavoro di sviluppo della Desmosedici, dedicando gran parte della giornata alla ricerca della migliore configurazione in vista della gara di domenica.
Il ritmo mostrato durante gli stint più lunghi lascia comunque sensazioni estremamente positive. Bagnaia è apparso competitivo soprattutto nella gestione delle gomme usate, un aspetto che potrebbe diventare determinante nella Sprint Race e nel Gran Premio.
Il sabato sarà quindi fondamentale per migliorare la prestazione sul giro secco e partire nelle prime file della griglia.
Alex Marquez torna in pista dopo l’infortunio
Uno dei momenti più significativi del venerdì è stato il ritorno di Alex Marquez.
Dopo il violento incidente che lo aveva costretto a saltare il precedente appuntamento, il pilota del team Gresini è tornato finalmente in sella completando l’intero programma di lavoro previsto.
Lo spagnolo ha raccontato di vivere questa presenza a Brno come una piccola vittoria personale. L’obiettivo non è ancora quello di lottare immediatamente per le posizioni di vertice, ma ritrovare fiducia e continuità dopo settimane particolarmente difficili.
Ducati e Aprilia, la sfida è appena iniziata
Le indicazioni emerse dal venerdì raccontano di un equilibrio raramente visto negli ultimi mesi.
Aprilia ha dimostrato di possedere una moto estremamente efficace sul giro secco, mentre Ducati continua a impressionare per costanza e gestione della gara. Anche KTM e Yamaha hanno evidenziato segnali incoraggianti, confermando un livello generale della MotoGP sempre più elevato.
Le qualifiche del sabato potrebbero essere decise da pochi millesimi, mentre la Sprint Race promette una battaglia aperta tra Ogura, Bezzecchi, Marquez, Bagnaia, Di Giannantonio e gli altri protagonisti.
Il ritorno di Brno nel calendario mondiale sembra aver restituito alla MotoGP uno dei suoi circuiti più affascinanti. Un tracciato capace di esaltare il talento dei piloti, mettere alla prova le qualità tecniche delle moto e offrire uno spettacolo che potrebbe diventare decisivo anche nella corsa al titolo iridato.