Il pilota giapponese conquista il suo primo successo nella classe regina davanti al compagno Raúl Fernández. Jorge Martín sale sul podio e diventa il nuovo leader del Mondiale dopo la caduta di Marco Bezzecchi.
Il Gran Premio d’Olanda 2026 resterà nella storia della MotoGP e del motociclismo giapponese. Sullo storico TT Circuit di Assen è arrivata la prima vittoria nella classe regina di Ai Ogura, autore di una gara impeccabile che ha regalato anche una giornata indimenticabile al Trackhouse MotoGP Team grazie alla doppietta completata da Raúl Fernández.
Per il pilota giapponese si tratta di un successo destinato a entrare negli annali: nessun pilota del Giappone vinceva una gara della classe regina dal 2004, quando Makoto Tamada trionfò a Motegi. Dopo ventidue anni il Giappone torna quindi sul gradino più alto del podio, aprendo una nuova pagina della propria storia nel Motomondiale.
Una gara perfetta costruita con intelligenza
La corsa di Ogura non è stata soltanto veloce, ma estremamente matura. Dopo una partenza nelle posizioni di vertice, il pilota Trackhouse ha gestito gomme e ritmo senza commettere errori, rimanendo costantemente nella lotta per la vittoria.
Nel finale ha sferrato l’attacco decisivo al compagno di squadra Raúl Fernández, che aveva guidato per buona parte della gara dopo il successo ottenuto anche nella Sprint del sabato. Il sorpasso decisivo ha consegnato al team americano la prima doppietta della propria storia in MotoGP, confermando il momento straordinario della struttura guidata da Davide Brivio.
Trackhouse sorprende tutti e diventa protagonista del Mondiale
Se fino a poche settimane fa il Trackhouse Racing rappresentava una delle piacevoli sorprese del campionato, ad Assen è arrivata la definitiva consacrazione.
La squadra satellite Aprilia ha monopolizzato il weekend olandese, conquistando prima la doppietta nella Sprint Race e poi replicando il risultato nella gara lunga della domenica.
Il progetto costruito attorno ad Ai Ogura e Raúl Fernández dimostra una crescita impressionante sia sotto il profilo tecnico sia nella gestione delle gare. L’Aprilia RS-GP si è confermata competitiva in ogni condizione, permettendo ai due piloti di imporre un ritmo che Ducati non è riuscita a contrastare.
Jorge Martín limita i danni e conquista la leadership del campionato
Se il vincitore morale della giornata è Ai Ogura, il grande sorridente della classifica è Jorge Martín.
Lo spagnolo, partito dalla pole position, ha concluso al terzo posto raccogliendo punti fondamentali dopo la caduta del compagno di marca Marco Bezzecchi, scivolato già al secondo giro mentre era nelle posizioni di testa.
Grazie a questo risultato Martín torna leader del Mondiale MotoGP con sette punti di vantaggio proprio su Bezzecchi, riaprendo completamente la corsa al titolo quando la stagione entra nella sua fase centrale.
Weekend difficile per Ducati
Assen si è trasformata invece in uno dei weekend più complicati della stagione per Ducati.
Marc Márquez non è mai riuscito a trovare il feeling ideale con la Desmosedici, chiudendo soltanto settimo dopo una penalità per i limiti della pista.
Ancora più sfortunato Francesco Bagnaia, costretto al ritiro dopo problemi tecnici che hanno compromesso definitivamente la sua gara. Fabio Di Giannantonio è stato invece il migliore tra i piloti Ducati con il quarto posto dopo aver recuperato nonostante una penalità sul giro lungo.
Il significato della vittoria di Ogura
La vittoria di Ai Ogura rappresenta molto più di un semplice successo personale.
Il campione del mondo Moto2 2024 continua una crescita rapidissima, confermandosi uno dei talenti più interessanti della nuova generazione. Dopo il primo podio conquistato in questa stagione, il giapponese centra ora anche il primo successo nella classe regina, rilanciando le ambizioni del progetto Aprilia e riportando il Giappone ai vertici del motociclismo mondiale.