Track status: green
  • IT
  • EN (in arrivo)
  • ES (in arrivo)

Motorsport Magazine

MotoGP ·

JEREZ IMPAZZISCE: MARQUEZ DOMINA IL CAOS

Marc Márquez vince la Sprint MotoGP di Jerez in condizioni difficili. Bagnaia secondo, Morbidelli terzo. Gara segnata da pioggia e cadute.

Redazione Ultimogiro · 25 aprile 2026 · 3 min di lettura

Marc Márquez vince la Sprint MotoGP di Jerez sotto la pioggia davanti a Bagnaia e Morbidelli
Grafica: Ultimogiro.net

Sprint folle tra pioggia e cadute: Bagnaia intelligente, Morbidelli ritrova il podio

A Jerez non è andata in scena una semplice Sprint Race. È stato un concentrato di MotoGP allo stato puro: istinto, tecnica, coraggio e lettura della pista. In uno scenario reso instabile dalla pioggia e da un asfalto traditore, emerge ancora una volta lui, Marc Márquez, capace di trasformare una gara complicata in un capolavoro.

Lo spagnolo conquista una vittoria che pesa più dei punti assegnati: è un segnale, forte e chiarissimo, al campionato e agli avversari.


Una pista che cambia volto giro dopo giro

Il circuito di Jerez si presenta in condizioni estremamente difficili da interpretare. Non completamente bagnato, ma nemmeno asciutto: il classico “flag-to-flag mancato”, dove ogni curva può raccontare una storia diversa.

Il grip è incostante, soprattutto nei cambi di direzione veloci del secondo settore e nelle staccate più violente, come quella di curva 6. Lì molti piloti vanno in crisi, con l’anteriore che fatica a dare sicurezza in ingresso.

In queste condizioni:

la gestione della temperatura delle gomme diventa decisiva

la scelta della mescola media o soft rain si rivela un azzardo continuo

l’elettronica, soprattutto il traction control, gioca un ruolo fondamentale per evitare highside in uscita

Non vince il più veloce. Vince chi capisce prima degli altri.


Márquez: controllo totale nel disordine

Marc Márquez interpreta la gara come pochi al mondo saprebbero fare. Anche dopo un errore e una perdita di terreno, non cambia approccio: resta aggressivo ma lucido, spingendo nei punti in cui la pista offre ancora margine.

Tecnicamente, la sua gara è un manuale:

ingresso curva sempre al limite, sfruttando il carico sull’anteriore Ducati

uscita controllata, con il posteriore spesso in leggera derapata ma mai fuori controllo

traiettorie variabili, adattate giro dopo giro alle condizioni dell’asfalto

Nel finale, quando gli altri iniziano a perdere fiducia, lui alza il ritmo. È lì che costruisce la vittoria, con una sequenza di giri puliti e veloci mentre attorno succede di tutto.


Bagnaia: gestione da campione

Alle spalle di Márquez, Francesco Bagnaia interpreta la Sprint con intelligenza tattica. Non forza mai oltre il limite, evita rischi inutili e soprattutto mantiene una guida estremamente rotonda.

Dove altri cercano il colpo, lui costruisce:

frenate più conservative

meno stress sull’anteriore

accelerazione progressiva per preservare grip

Il risultato è un secondo posto che vale oro in ottica campionato. In giornate così, il titolo si costruisce proprio così.


Morbidelli: segnali di ritorno

Il terzo posto di Franco Morbidelli non è solo un podio. È una dichiarazione.

Finalmente competitivo, finalmente incisivo, riesce a sfruttare le condizioni difficili grazie a una guida pulita e a una gestione efficace della gomma posteriore. Nelle fasi più caotiche resta fuori dai guai, poi nel finale consolida una posizione che può rappresentare una svolta nella sua stagione.


Ducati: superiorità tecnica evidente

Ancora una volta, le moto di Borgo Panigale fanno la differenza. In condizioni miste, la Ducati conferma:

grande stabilità in frenata

ottima trazione in uscita anche con poco grip

elettronica estremamente raffinata nella gestione delle perdite di aderenza

Tre Ducati sul podio non sono un caso, ma il risultato di un pacchetto tecnico oggi superiore.


Le cadute e gli errori che cambiano la gara

La Sprint di Jerez è anche una lista di errori. Tra questi pesa quello di Marco Bezzecchi, leader del mondiale, che paga caro un eccesso di fiducia in condizioni limite.

Molti piloti cadono o perdono terreno per lo stesso motivo: difficoltà nel leggere una pista che cambia continuamente. In particolare:

anteriore instabile nelle staccate più aggressive

perdita di trazione improvvisa nelle curve lente

linee sporche che diventano trappole

È una gara che premia sensibilità e adattamento, non solo velocità pura.


Un segnale chiaro al campionato

Questa Sprint non è un episodio isolato. È un punto di svolta.

Márquez rilancia le proprie ambizioni con una prestazione da campione vero.
Bagnaia dimostra maturità e freddezza.
Morbidelli torna competitivo.

E dietro, le gerarchie iniziano a muoversi.


Verso la gara lunga: tutto aperto

Se questa è stata la Sprint, la gara di domenica promette ancora più tensione. Con condizioni che potrebbero cambiare di nuovo, la gestione sarà ancora più cruciale.

Jerez ha già acceso il weekend.
E quando il livello si alza così, la MotoGP torna a essere quello spettacolo totale che non perdona nulla e regala tutto.

Prossima notizia

Classifica

  1. 193Marc MarquezDucati · Ducati Lenovo TeamES399Leader
  2. 289Jorge MartinAprilia · Aprilia RacingES355−44
  3. 372Marco BezzecchiAprilia · Aprilia RacingIT332−67
  4. 437Pedro AcostaKTM · Red Bull KTM Factory RacingES295−104
  5. 579Ai OguraAprilia · SuperFile Trackhouse MotoGP TeamJP278−121

Stagione 2026 · Dopo la gara 19 di 22 · Aggiornata il 1 nov · Fonte: MotoGP.com

Classifica completa

Prossima gara

MotoGP

GP Qatar

Lusail International Circuit

R20

Al via della gara

–giorni
––ore
––min
––sec
  • ven 6 novLibere 1
  • ven 6 novPractice
  • sab 7 novLibere 2
  • sab 7 novQualifica 1
  • sab 7 novQualifica 2
  • sab 7 novSprint
  • dom 8 novWarm up
  • dom 8 novGara
Notizie MotoGPOra italiana