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MotoGP 2026: Ducati cambia volto? A Jerez esplode il confronto tra i piloti

MotoGP Jerez 2026: Di Giannantonio accusa Ducati, Bagnaia cambia stile e Márquez osserva. Analisi e dichiarazioni dei piloti.

Redazione Ultimogiro · 25 aprile 2026 · 3 min di lettura

Ducati MotoGP Jerez 2026 con Bagnaia, Marquez e Di Giannantonio e focus sul cambio di stile della moto
Grafica: Ultimogiro.net

Di Giannantonio accende il dibattito nel venerdì spagnolo

Non è stato un venerdì qualsiasi quello di Jerez. Tra tempi interessanti e gerarchie ancora tutte da definire, nel paddock MotoGP si è aperta una riflessione tecnica profonda in casa Ducati. A darle voce è stato Fabio Di Giannantonio, protagonista in pista ma soprattutto molto diretto nelle sue analisi.

Il pilota romano ha raccontato una moto diversa da quella del passato, più estrema nelle reazioni e meno accomodante nello stile di guida:

“La moto è molto caricata sull’anteriore e tende a consumare di più il posteriore. La direzione dello sviluppo è abbastanza chiara.”

Parole che non suonano come una critica, ma come una fotografia precisa di ciò che sta accadendo dentro il progetto Ducati.


Una Ducati sempre più vicina allo stile Márquez

Più aggressiva, più esigente

Entrando nel dettaglio, Di Giannantonio ha spiegato come questa evoluzione tecnica sembri avvicinare la Desmosedici a uno stile di guida ben preciso, quello di Marc Márquez.

“Per come guido io, e anche per Pecco, è quasi l’opposto. Questa moto si avvicina di più allo stile di Marc.”

Il riferimento è chiaro: una moto che richiede grande fiducia sull’anteriore, ingressi curva più decisi e una gestione molto più aggressiva del limite. Un approccio che premia chi è abituato a “forzare” la moto, ma che può mettere in difficoltà chi costruisce la prestazione sulla fluidità.


Bagnaia costretto a cambiare pelle

“Ho dovuto modificare completamente la frenata”

Tra questi c’è Francesco Bagnaia, che a Jerez ha raccontato senza filtri il momento che sta vivendo. Il campione del mondo si trova infatti a dover rivedere uno degli aspetti più naturali del suo stile:

“Ho dovuto cambiare completamente il mio modo di frenare. Non è una cosa naturale per me.”

Un’ammissione importante, che racconta quanto sia profondo il cambiamento richiesto dalla Ducati attuale. E la giornata non è stata semplice nemmeno sul piano del lavoro tecnico:

“La caduta non mi ha permesso di provare alcune soluzioni che potevano aiutarci a capire meglio la direzione.”

Un venerdì complicato, quindi, che lascia ancora aperti molti interrogativi in vista del resto del weekend.


Di Giannantonio tra velocità e limiti

“La coperta è corta”

Se da un lato Di Giannantonio è stato tra i più brillanti in pista, dall’altro non ha nascosto i limiti attuali della moto. Il suo racconto è quello di un equilibrio difficile da trovare:

“Sono veloce, ma la coperta è corta. Quando migliori una cosa, ne perdi un’altra.”

Una frase che riassume perfettamente la complessità della MotoGP moderna. E guardando al lavoro da fare, il romano è stato altrettanto chiaro:

“Nel time attack possiamo fare uno step, lì c’è ancora margine.”

Segno che il potenziale c’è, ma va ancora messo insieme nel momento decisivo.


Márquez resta cauto nonostante il contesto favorevole

“Il podio non è scontato”

In uno scenario che sembra cucito su misura per il suo stile, anche Marc Márquez ha scelto la via della prudenza:

“In questo momento mio fratello ha più possibilità di vincere rispetto a me di fare podio.”

Parole che raccontano una realtà molto più equilibrata di quanto si possa immaginare. Anche chi, teoricamente, dovrebbe beneficiare di questa evoluzione tecnica, deve ancora trovare il feeling perfetto.


Ducati davanti a un bivio tecnico

Prestazione pura o equilibrio tra piloti?

Il quadro che emerge dal venerdì di Jerez è affascinante e complesso allo stesso tempo. Ducati resta la moto di riferimento, ma sta diventando sempre più selettiva.

All’interno del Ducati Lenovo Team si apre quindi una riflessione inevitabile: continuare su una strada tecnica molto precisa oppure cercare un compromesso che permetta a più piloti di esprimersi al meglio.


Jerez primo vero test della nuova filosofia Ducati

Il weekend spagnolo rappresenta molto più di una semplice tappa del calendario. È il primo banco di prova reale di una Ducati diversa, più estrema e più esigente.

Le qualifiche e la Sprint diranno di più, ma una cosa è già evidente:
in questa MotoGP non basta avere la moto migliore, bisogna essere pronti a cambiare insieme a lei.

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Classifica

  1. 193Marc MarquezDucati · Ducati Lenovo TeamES399Leader
  2. 289Jorge MartinAprilia · Aprilia RacingES355−44
  3. 372Marco BezzecchiAprilia · Aprilia RacingIT332−67
  4. 437Pedro AcostaKTM · Red Bull KTM Factory RacingES295−104
  5. 579Ai OguraAprilia · SuperFile Trackhouse MotoGP TeamJP278−121

Stagione 2026 · Dopo la gara 19 di 22 · Aggiornata il 1 nov · Fonte: MotoGP.com

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