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GT World Challenge Europe Sprint Cup 2026: Porsche-Lionspeed domina a Brands Hatch, ma la gara resta apertissima

Porsche domina le qualifiche GTWC a Brands Hatch 2026 con Lionspeed. Rossi ottavo e chiamato alla rimonta in gara. Analisi completa.

Redazione Ultimogiro · 2 maggio 2026 · 3 min di lettura

Porsche 911 GT3 R Lionspeed in testa durante le qualifiche del GT World Challenge Europe 2026 a Brands Hatch
Grafica: Ultimogiro.net

Qualifiche di fuoco a Brands Hatch: doppia pole per Lionspeed

Il primo atto del GT World Challenge Europe Sprint Cup 2026 si apre con un segnale chiaro e deciso: la Porsche 911 GT3 R del team Lionspeed GP è la vettura da battere. Sul tecnico e impegnativo tracciato inglese, Ricardo Feller e Bastian Buus firmano una doppia pole position che fotografa alla perfezione i valori emersi nelle qualifiche.

Feller ha imposto il ritmo nella prima sessione con un giro pulito e aggressivo, costruito settore dopo settore su un equilibrio perfetto tra precisione e coraggio. Ancora più incisivo Buus nella seconda sessione, capace di abbassare ulteriormente il riferimento cronometrico e mettere il sigillo su un sabato perfetto per la squadra.

Le dichiarazioni nel post-qualifica riflettono fiducia ma anche prudenza. Feller ha sottolineato come il lavoro svolto sul set-up abbia permesso alla vettura di adattarsi perfettamente alle caratteristiche del tracciato, evidenziando però quanto sarà cruciale mantenere la concentrazione in gara. Buus, dal canto suo, ha parlato di una sessione resa complicata dalle interruzioni, ma ha rimarcato la solidità del pacchetto tecnico.

Ferrari, BMW e Mercedes inseguono: distacchi minimi e equilibrio totale

Se il vertice è targato Porsche, il resto dello schieramento racconta una storia diversa, fatta di equilibrio e margini ridottissimi. La Ferrari si conferma immediatamente competitiva, con un Arthur Leclerc capace di inserirsi tra i protagonisti grazie a un giro estremamente efficace.

Anche BMW e Mercedes-AMG dimostrano di avere le carte in regola per giocarsi le posizioni di vertice. Il Team WRT porta in pista una vettura costante e veloce, mentre la struttura legata a Verstappen continua a crescere, mostrando solidità e continuità.

Il dato più significativo resta la compattezza del gruppo: pochi decimi separano i primi dieci, segnale di un campionato che si preannuncia tra i più combattuti degli ultimi anni. In un contesto del genere, la qualifica è fondamentale, ma non decisiva.

Valentino Rossi ottavo: strategia e passo gara per la rimonta

Tra i nomi più attesi c’è quello di Valentino Rossi, che chiude la prima qualifica in ottava posizione. Un risultato che lo costringerà a partire dalla quarta fila in Gara 1, ma che non cancella le buone sensazioni emerse nei primi run.

Rossi ha evidenziato come il traffico e il continuo miglioramento della pista abbiano inciso sul risultato finale, lasciando intendere che il potenziale fosse superiore alla posizione ottenuta. Il pilota italiano ha però ribadito la fiducia nel passo gara, elemento che potrebbe rivelarsi decisivo su un circuito dove la gestione e la strategia contano quanto la velocità pura.

Il contributo del compagno di squadra sarà determinante, soprattutto in vista di Gara 2, dove le condizioni di partenza potrebbero offrire maggiori opportunità alla BMW #46.

Episodi chiave e incognite gara: bandiere rosse e condizioni variabili

Le qualifiche sono state influenzate anche da una bandiera rossa nella seconda sessione, che ha interrotto il ritmo e impedito a diversi piloti di completare l’ultimo tentativo. Un fattore che potrebbe aver rimescolato parzialmente le carte, lasciando qualche rimpianto tra gli inseguitori.

Non tutte le squadre hanno trovato il giusto bilanciamento. Aston Martin ha faticato a trovare competitività, mentre Lamborghini, ancora in fase di sviluppo con il nuovo progetto GT3, ha mostrato segnali di crescita ma resta lontana dai riferimenti principali.

Scenario gara: Porsche favorita, ma Brands Hatch può cambiare tutto

Partire davanti a Brands Hatch rappresenta un vantaggio concreto, soprattutto per la difficoltà nei sorpassi. Tuttavia, la storia del circuito insegna che nulla è scontato. Strategie ai box, gestione delle gomme e traffico saranno elementi determinanti.

Lionspeed parte con i favori del pronostico, ma Ferrari, BMW e Mercedes hanno dimostrato di poter restare agganciate. In uno scenario così serrato, anche un piccolo errore può ribaltare gli equilibri.

La sensazione è che le qualifiche abbiano definito una gerarchia iniziale, ma non ancora definitiva. La gara dirà se il dominio Porsche è destinato a consolidarsi o se il gruppo degli inseguitori è pronto a cambiare il corso del weekend.

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