Track status: green
  • IT
  • EN (in arrivo)
  • ES (in arrivo)

Motorsport Magazine

GT World Challenge ·

GT World Challenge Europe Monza 2026: Audi conquista la 3 Ore tra caos, incidenti e polemiche

La 3 Ore di Monza del GT World Challenge Europe 2026 si chiude con la vittoria Audi dopo un maxi incidente al via che ha coinvolto 12 vetture.

Redazione Ultimogiro · 1 giugno 2026 · 4 min di lettura

Maxi incidente alla partenza della 3 Ore di Monza 2026 del GT World Challenge Europe con diverse GT3 coinvolte e Audi vincitrice della gara endurance.
Grafica: Ultimogiro.net

Monza, una partenza shock cambia il volto della gara

Il GT World Challenge Europe Endurance Cup ha regalato a Monza uno degli spettacoli più intensi e controversi degli ultimi anni. La 3 Ore disputata sullo storico tracciato brianzolo è stata segnata da un maxi incidente al via che ha coinvolto numerose vetture e ha condizionato l’intero svolgimento della corsa, lasciando spazio a polemiche e discussioni nel paddock.

L’attesa per la gara era altissima. Oltre cinquanta GT3 si sono presentate sulla griglia del Tempio della Velocità, pronte a contendersi un successo fondamentale nella corsa al titolo. Bastano però pochi secondi dopo lo spegnimento dei semafori per trasformare una delle gare più attese della stagione in una vera e propria battaglia di sopravvivenza.

Alla staccata della Prima Variante il gruppo si presenta compatto, con vetture affiancate su più file. Nel cuore del traffico si genera una situazione critica che innesca una serie di contatti a catena. In pochi istanti la pista si riempie di detriti, auto danneggiate e vetture costrette al ritiro ancora prima di completare il primo giro.

L’intervento della Safety Car diventa inevitabile mentre commissari e squadre lavorano per liberare il tracciato e consentire la ripartenza della corsa.

Danni enormi e gara compromessa per molti protagonisti

Il bilancio dell’incidente è pesantissimo. Diverse vetture riportano danni irreparabili e vedono sfumare immediatamente ogni ambizione di risultato. Altre riescono a tornare ai box ma accumulano ritardi che compromettono definitivamente la loro gara.

Per molti team la trasferta di Monza si conclude con un conto salato da pagare tra riparazioni e ricostruzioni delle vetture in vista dei prossimi appuntamenti del campionato. Fortunatamente tutti i piloti coinvolti escono dagli abitacoli senza conseguenze fisiche rilevanti.

Le polemiche nel paddock dopo il maxi incidente

Come spesso accade in episodi di questa portata, il dopogara è stato caratterizzato da numerose discussioni. Alcuni piloti hanno sottolineato come la combinazione tra la larghezza del rettilineo e il restringimento della Prima Variante renda Monza uno dei circuiti più delicati dell’intero calendario GT.

Al centro dell’attenzione è finito soprattutto Maxime Martin. Il pilota belga è stato indicato da diversi osservatori come uno dei protagonisti della dinamica che ha portato alla carambola iniziale. Martin ha però respinto le accuse, sostenendo di non aver provocato alcun contatto diretto e di essere stato coinvolto in una situazione sviluppatasi in una frazione di secondo.

Le immagini televisive e le analisi successive hanno continuato ad alimentare il dibattito, dimostrando ancora una volta quanto sia difficile attribuire responsabilità precise in incidenti che coinvolgono così tante vetture in uno spazio estremamente ridotto.

La Prima Variante torna sotto osservazione

L’episodio riporta inevitabilmente l’attenzione sulla sicurezza della Prima Variante di Monza. Nel corso degli anni il punto più iconico del circuito è stato teatro di numerosi incidenti nelle categorie turismo, GT e monoposto.

L’arrivo di oltre cinquanta vetture a velocità superiori ai 250 km/h in una staccata così stretta rappresenta una delle sfide più difficili del motorsport moderno. La spettacolarità della partenza è indiscutibile, ma gli eventi di questa edizione dimostrano ancora una volta quanto il margine di errore sia ridottissimo.

Audi perfetta: la vittoria premia strategia e sangue freddo

Nel caos generale emerge la prestazione impeccabile dell’Audi numero 66 schierata da Tresor Attempto Racing. Dopo aver evitato i problemi della partenza, l’equipaggio composto da Rocco Mazzola, Sebastian Øgaard e Ariel Levi costruisce il proprio successo attraverso una gestione perfetta della gara.

La squadra italiana sfrutta al meglio le neutralizzazioni iniziali, mantiene un ritmo costante durante gli stint e commette pochissimi errori nelle fasi decisive della corsa. Una prestazione costruita con pazienza e precisione che permette all’Audi di conquistare una vittoria di grande prestigio davanti a una concorrenza estremamente agguerrita.

In una categoria dove i distacchi si misurano spesso in pochi secondi dopo tre ore di gara, la capacità di mantenere concentrazione e continuità si rivela decisiva.

Ferrari, Porsche, BMW e Mercedes protagoniste della battaglia

Alle spalle dei vincitori non sono mancati i duelli che hanno caratterizzato la parte centrale e finale della corsa. Ferrari, Porsche, BMW, Mercedes-AMG e Aston Martin hanno dato vita a una sfida serrata per le posizioni di vertice, confermando l’altissimo livello competitivo del GT World Challenge Europe.

La varietà di costruttori presenti nelle prime posizioni rappresenta uno dei punti di forza della serie organizzata da SRO, capace di offrire gare combattute e imprevedibili fino all’ultima sosta ai box.

Monza conferma il fascino del GT World Challenge Europe

La tappa italiana del GT World Challenge Europe Endurance Cup lascia in eredità immagini destinate a rimanere nella memoria degli appassionati. Da una parte il maxi incidente del primo giro, già entrato tra gli episodi più spettacolari e discussi degli ultimi anni. Dall’altra una gara che ha premiato preparazione, strategia e capacità di restare lucidi nelle situazioni più complesse.

Il successo dell’Audi numero 66 rilancia le ambizioni del team nella corsa al campionato e conferma il valore di una squadra capace di sfruttare ogni opportunità. Per gli avversari, invece, Monza rappresenta una lezione da archiviare rapidamente in vista dei prossimi appuntamenti di una stagione che si preannuncia ancora lunga e combattuta.

Il GT World Challenge Europe saluta così il Tempio della Velocità dopo un weekend ricco di emozioni, spettacolo e colpi di scena, con lo sguardo già rivolto alle prossime sfide dell’Endurance Cup.


Prossima notizia