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MotoGP, Ducati sotto pressione: Forcada analizza il caso Bagnaia e apre il confronto con Aprilia

Ramon Forcada analizza le difficoltà di Pecco Bagnaia con la Ducati dopo l'incidente al GP di Francia. Scopri di più.

Redazione Ultimogiro · 17 maggio 2026 · 4 min di lettura

Francesco Bagnaia con Ducati MotoGP dopo la caduta di Le Mans mentre Ramon Forcada analizza i problemi all’anteriore della Desmosedici
Grafica: Ultimogiro.net

I problemi all’anteriore della Desmosedici tornano al centro del paddock

La caduta di Pecco Bagnaia a Le Mans non è stata soltanto un episodio di gara. L’incidente avvenuto alla curva Dunlop durante il GP di Francia ha riaperto interrogativi tecnici che da settimane accompagnano Ducati e il due volte campione del mondo MotoGP. Nel paddock, infatti, cresce la sensazione che la Desmosedici GP24 abbia perso parte di quella solidità che negli ultimi anni aveva reso la moto di Borgo Panigale il riferimento assoluto della categoria.

A dare ulteriore peso al dibattito ci hanno pensato le parole di Ramon Forcada, uno dei tecnici più esperti e rispettati del Motomondiale, che ha analizzato in profondità le difficoltà accusate da Bagnaia nelle fasi di frenata e inserimento curva. Un’analisi tecnica che ha inevitabilmente acceso i riflettori anche sul confronto diretto con Aprilia, oggi considerata sempre più vicina al livello Ducati.

Bagnaia e quel feeling perso giro dopo giro

La frenata resta il punto critico della Ducati

Dopo la gara di Le Mans, Bagnaia aveva spiegato con lucidità il problema che lo ha portato alla caduta. Il pilota piemontese ha parlato di una progressiva perdita di feeling all’anteriore, una sensazione che si sarebbe accentuata con il passare dei giri fino a compromettere completamente la fiducia in ingresso curva.

Secondo quanto emerso nel weekend francese, il problema si manifesterebbe soprattutto nelle frenate più aggressive, quando il carico sull’avantreno aumenta e il pilota deve gestire il limite di aderenza in pochi istanti. Una situazione estremamente delicata in MotoGP moderna, dove l’anteriore rappresenta il principale riferimento sensoriale per il pilota.

A Le Mans, Bagnaia stava cercando di restare agganciato al ritmo di Marco Bezzecchi quando la Desmosedici ha improvvisamente perso supporto all’anteriore alla S Dunlop. Una dinamica che ha ricordato altri episodi simili già vissuti dal campione italiano nelle ultime stagioni.

Anche altri piloti presenti in pista avevano notato movimenti anomali della Ducati numero 1 nei giri precedenti all’incidente, confermando la sensazione di una moto diventata progressivamente più difficile da interpretare.

L’analisi di Ramon Forcada: “Strano vedere ancora questi problemi”

La forcella di Bagnaia al centro delle valutazioni tecniche

Nel suo intervento, Ramon Forcada ha posto l’attenzione su un dettaglio tecnico molto specifico: la forcella utilizzata da Bagnaia. Secondo l’ex capotecnico di Jorge Lorenzo, il pilota Ducati starebbe utilizzando una configurazione diversa rispetto a gran parte del paddock, con caratteristiche che influenzano in modo sensibile la dinamica della moto.

La diversa escursione della forcella modificherebbe infatti il trasferimento di carico nelle staccate più violente, alterando il comportamento dell’anteriore e la percezione del limite da parte del pilota. In MotoGP, dove le frenate superano abbondantemente 1,5 g di decelerazione, anche variazioni minime possono incidere enormemente sul feeling.

Forcada si è detto sorpreso soprattutto dal fatto che Ducati continui a manifestare problematiche di questo tipo nonostante il livello tecnologico raggiunto negli ultimi anni. Secondo il tecnico spagnolo, sistemi frenanti, gestione termica e materiali hanno ormai raggiunto standard elevatissimi, motivo per cui vedere ancora crisi improvvise dell’anteriore rappresenta un campanello d’allarme significativo.

Aprilia cresce e Ducati è costretta a forzare

La RS-GP impressiona per equilibrio e stabilità

Le dichiarazioni più forti riguardano però il confronto prestazionale con Aprilia. Per Forcada, oggi la RS-GP avrebbe raggiunto un livello tale da mettere realmente sotto pressione Ducati, soprattutto nella gestione del passo gara e nella stabilità dell’anteriore.

Secondo l’analisi dell’ex tecnico MotoGP, Bagnaia sarebbe spesso costretto a guidare oltre il limite naturale della Desmosedici per riuscire a mantenere il ritmo imposto dalle Aprilia. Una situazione che inevitabilmente aumenta il rischio di errori e cadute.

Nel paddock cresce infatti la convinzione che Aprilia abbia trovato una finestra tecnica estremamente efficace, soprattutto nei circuiti dove serve stabilità in percorrenza e grande fiducia in ingresso curva. La RS-GP vista a Le Mans ha mostrato una moto molto bilanciata, capace di mantenere costanza di rendimento anche negli ultimi giri.

Ducati resta probabilmente la moto più completa della griglia sul piano generale, ma il vantaggio schiacciante delle ultime stagioni sembra essersi ridotto. Ed è proprio questo nuovo equilibrio tecnico che potrebbe trasformare il Mondiale 2025 in una delle stagioni più combattute degli ultimi anni.

Ducati cerca risposte: il mondiale entra in una fase decisiva

Borgo Panigale al lavoro per ritrovare stabilità

Nel box Ducati il lavoro si concentra ora sull’individuazione precisa delle cause che portano Bagnaia a perdere fiducia sull’anteriore nelle fasi decisive delle gare. La sensazione è che il problema non riguardi una singola componente, ma un equilibrio complessivo tra assetto, frenata, gestione gomme e comportamento dinamico della moto.

La Desmosedici continua a garantire prestazioni elevatissime sul giro secco e in accelerazione, ma nelle gare più tirate stanno emergendo vulnerabilità che gli avversari iniziano a sfruttare con continuità.

Le parole di Forcada hanno avuto grande eco proprio perché arrivano da uno dei tecnici più competenti del paddock. E quando un osservatore di quel livello sottolinea che Ducati “non è più comoda come prima”, significa che la lotta tecnica in MotoGP sta entrando in una nuova fase.

Per Bagnaia, invece, la priorità resta ritrovare quel feeling sull’anteriore che negli ultimi anni era stato uno dei suoi punti di forza assoluti. Perché nella MotoGP moderna, quando manca fiducia davanti, anche pochi decimi possono fare la differenza tra vittoria e caduta.


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  2. 289Jorge MartinAprilia · Aprilia RacingES355−44
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  4. 437Pedro AcostaKTM · Red Bull KTM Factory RacingES295−104
  5. 579Ai OguraAprilia · SuperFile Trackhouse MotoGP TeamJP278−121

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