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WEC Spa 2026, Peugeot shock in Hyperpole: Ferrari rincorre, Cadillac fa paura

Peugeot conquista una storica Hyperpole nella 6 Ore di Spa del WEC 2026. Ferrari delude in qualifica, Cadillac convince e Toyota fatica.

Redazione Ultimogiro · 9 maggio 2026 · 4 min di lettura

Peugeot 9X8 durante la Hyperpole della 6 Ore di Spa 2026 del FIA WEC davanti a Ferrari e Toyota
Grafica: Ultimogiro.net

La 6 Ore di Spa-Francorchamps apre scenari inattesi verso Le Mans

Il Mondiale Endurance cambia volto ancora una volta. Dopo il dominio Ferrari visto nelle prime uscite stagionali, il venerdì di Spa-Francorchamps ha riscritto completamente le gerarchie del FIA WEC 2026, consegnando alla Peugeot una pole position tanto inattesa quanto pesantissima dal punto di vista tecnico e psicologico.

Sul tracciato più iconico del campionato dopo Le Mans, la Hyperpole della 6 Ore del Belgio ha regalato uno dei colpi di scena più importanti degli ultimi anni. La Peugeot 9X8 numero 94 guidata da Malthe Jakobsen ha conquistato il miglior tempo assoluto, interrompendo un digiuno che sembrava infinito e rilanciando definitivamente le ambizioni della casa francese.

Una prestazione costruita curva dopo curva, sfruttando alla perfezione l’efficienza aerodinamica della vettura francese nei lunghi curvoni di Spa. Nel paddock, però, il dato che ha colpito maggiormente è un altro: Ferrari e Toyota, considerate fino a poche ore prima le grandi favorite del weekend, sono improvvisamente finite dietro.

Hyperpole WEC Spa: Peugeot davanti, Cadillac conferma il salto di qualità

La sessione decisiva si è giocata sul filo dei millesimi. Jakobsen ha fermato il cronometro in 2:00.653, lasciandosi alle spalle la Cadillac Jota numero 12 per appena 43 millesimi. Distacchi minimi che raccontano perfettamente l’equilibrio attuale della categoria Hypercar.

Ma se Peugeot rappresenta la sorpresa, Cadillac ormai non sorprende più. La struttura Jota continua a crescere e a Spa ha mostrato forse il pacchetto più completo dell’intero schieramento. La V-Series.R è apparsa stabile nelle curve veloci, efficace sul passo e particolarmente competitiva nel secondo settore, quello più tecnico.

Will Stevens, secondo al termine della Hyperpole, ha parlato di una squadra finalmente pronta per giocarsi vittorie e non soltanto podi. Nel box americano la fiducia è alta e il feeling con il circuito belga sembra evidente fin dalle prime prove libere.

Alle loro spalle Alpine conferma invece il proprio salto di qualità. Il progetto A424 continua a evolversi rapidamente e il team francese arriva alla gara con la convinzione di poter lottare stabilmente con i top team del mondiale.

Ferrari delude in qualifica ma resta pericolosa sul passo gara

La vera notizia del venerdì, però, riguarda Ferrari. Le 499P avevano impressionato nelle prove libere, mostrando velocità e continuità soprattutto sul passo lungo. Per questo motivo il risultato delle qualifiche ha lasciato sorpresi piloti e addetti ai lavori.

La Ferrari numero 50 scatterà soltanto dall’ottava posizione, mentre la numero 51 è rimasta esclusa già nella prima fase della sessione dopo un ultimo tentativo non perfetto di Antonio Giovinazzi. Anche la Ferrari privata AF Corse di Robert Kubica non è riuscita a inserirsi tra i protagonisti della Hyperpole.

Nonostante tutto, all’interno del team di Maranello il clima resta relativamente sereno. La sensazione è che Ferrari abbia volutamente lavorato maggiormente sull’assetto da gara piuttosto che sulla prestazione pura del giro secco.

Antonio Fuoco, nel post qualifica, ha lasciato intendere come il vero potenziale della 499P possa emergere sulla distanza. Ed è un dettaglio da non sottovalutare su un circuito come Spa, dove consumo gomme, traffico e strategie possono ribaltare qualsiasi gerarchia nel giro di pochi minuti.

Toyota in crisi: il tema BoP riaccende il paddock del WEC

Se Ferrari limita i danni, Toyota vive invece una giornata decisamente più complicata. Le GR010 Hybrid sono apparse in difficoltà fin dalle prime fasi del weekend e non sono mai riuscite a inserirsi nella lotta per le prime file.

Kamui Kobayashi e Brendon Hartley hanno chiuso lontanissimi dalle posizioni di vertice, un risultato che ha inevitabilmente riacceso il dibattito sul Balance of Performance.

Nel paddock si continua a parlare di un equilibrio tecnico estremamente delicato. Spa, con i suoi lunghi rettilinei e le velocissime curve in appoggio, rappresenta un banco di prova particolare dove ogni variazione di peso, potenza o gestione energetica può avere effetti enormi.

Toyota, però, resta probabilmente la squadra più esperta dell’intero campionato e proprio nelle gare endurance il team giapponese ha spesso dimostrato di saper trasformare weekend difficili in risultati pesanti.

Previsioni 6 Ore di Spa: gara aperta, meteo e strategie possono cambiare tutto

La sensazione alla vigilia della gara è che la 6 Ore di Spa 2026 possa diventare una delle corse più spettacolari della stagione.

Cadillac sembra avere oggi il pacchetto più equilibrato, Peugeot dovrà dimostrare di poter sostenere sei ore senza errori strategici, mentre Ferrari resta probabilmente la vettura con il miglior potenziale sul passo gara.

A Spa, però, nessuno può permettersi pronostici definitivi. Il meteo delle Ardenne continua a essere una variabile imprevedibile e basta una neutralizzazione nel momento sbagliato per cambiare completamente l’inerzia della corsa.

Il traffico con le LMGT3, la gestione dell’energia e le strategie pneumatici avranno un peso enorme soprattutto nella seconda metà della gara.

WEC 2026: Spa diventa il vero antipasto della 24 Ore di Le Mans

Al di là del risultato finale, il weekend belga sta già lanciando messaggi molto chiari in vista della 24 Ore di Le Mans.

Per la prima volta dopo anni, il mondiale endurance sembra davvero aperto a più costruttori. Ferrari non appare più inattaccabile, Toyota deve inseguire, mentre Peugeot, Cadillac e Alpine stanno rapidamente colmando il gap.

Ed è proprio questo il grande successo del FIA WEC moderno: un campionato tornato centrale nel motorsport mondiale, capace di unire tecnologia, spettacolo e battaglie sportive vere.

A Spa è iniziata la resa dei conti. Le Mans, adesso, è molto più vicina.

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