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Superbike Most 2026: Bulega vince ancora, ma Lecuona cambia gli equilibri del Mondiale

Nicolò Bulega conquista un’altra vittoria a Most nel Mondiale Superbike 2026 dopo un intenso duello con Iker Lecuona. Ducati domina ancora la scena.

Redazione Ultimogiro · 18 maggio 2026 · 4 min di lettura

Nicolò Bulega e Iker Lecuona in azione a Most durante il Mondiale Superbike 2026 con le Ducati Aruba Racing
Grafica: Ultimogiro.net

A Most va in scena la gara più intensa della stagione Superbike: Ducati domina, ma il duello interno si accende

Il Mondiale Superbike 2026 continua a parlare Ducati e soprattutto Nicolò Bulega, ma il weekend di Most ha lasciato sensazioni molto diverse rispetto alle precedenti tappe del campionato. Il pilota Aruba Racing ha conquistato un’altra vittoria fondamentale per la classifica iridata, confermandosi leader assoluto della stagione, ma questa volta il successo è arrivato al termine di una gara durissima, combattuta fino agli ultimi giri contro un Iker Lecuona sempre più vicino al livello del compagno di squadra.

Sul tracciato ceco è andata in scena probabilmente la sfida più spettacolare dell’anno. Bulega e Lecuona hanno imposto un ritmo impressionante fin dalle prime tornate, scavando rapidamente il vuoto alle loro spalle e trasformando Gara 2 in un confronto diretto fatto di pressione costante, staccate aggressive e gestione millimetrica delle gomme.

Per la prima volta in questa stagione, il dominio del leader del Mondiale non è apparso totale. E proprio questo dettaglio potrebbe rappresentare il segnale più importante emerso dal round di Most.

Bulega: “Ho dovuto guidare al limite per tutta la gara”

Il leader Ducati racconta una corsa complicata e ricca di rischi

Nel post gara Nicolò Bulega ha ammesso senza esitazioni quanto sia stata difficile la gestione della corsa. Il pilota italiano ha spiegato di aver avuto problemi di feeling con l’anteriore per buona parte della gara, soprattutto nelle curve più lente del circuito ceco, situazione che lo ha costretto a modificare continuamente il proprio approccio in frenata.

Nonostante le difficoltà, il leader del campionato è riuscito a mantenere lucidità nei momenti decisivi, controllando gli attacchi di Lecuona senza mai perdere realmente il comando della situazione. Bulega ha raccontato di essere arrivato vicino alla caduta in almeno due occasioni, dettaglio che evidenzia quanto il livello della sfida sia stato elevato.

La sensazione emersa a Most è quella di un pilota ormai completo sotto ogni aspetto. Non soltanto velocità pura, ma anche capacità di leggere la gara, adattarsi ai problemi tecnici e gestire la pressione quando il margine sugli avversari si riduce.

Ed è proprio questo uno degli aspetti che sta facendo la differenza nella sua stagione.

Lecuona cresce ancora: “Ora so di poter restare con lui”

Lo spagnolo sfiora il colpo grosso e rilancia la sfida mondiale

Se Bulega esce da Most con l’ennesimo successo, Iker Lecuona lascia la Repubblica Ceca con qualcosa di altrettanto importante: la consapevolezza di poter davvero lottare ad armi pari con il compagno di squadra.

Lo spagnolo è stato protagonista di una gara estremamente aggressiva ma allo stesso tempo intelligente. Dopo un avvio leggermente più prudente, Lecuona ha iniziato a ricucire il distacco con grande decisione, restando per lunghi tratti incollato alla Ducati numero 11 e obbligando Bulega a spingere oltre il limite.

Nel dopo gara il pilota Aruba ha spiegato come questa sia stata una delle prime volte in stagione in cui si sia sentito realmente competitivo per la vittoria fino alla fine. Lecuona ha sottolineato il lavoro svolto insieme alla squadra durante il weekend, raccontando di aver trovato finalmente un feeling molto più naturale con la moto.

Interessante anche il retroscena raccontato dallo spagnolo sul confronto diretto con Bulega. In alcuni momenti della gara, infatti, Lecuona avrebbe scelto volutamente di restare alle spalle del compagno per studiarne traiettorie e punti di forza, convinto che il confronto interno possa aiutare entrambi a migliorare ulteriormente.

Nel finale, però, il degrado della gomma posteriore ha limitato le ultime possibilità di attacco. Lo stesso pilota ha ammesso che lo sforzo compiuto per recuperare nei primi giri ha inevitabilmente compromesso la gestione degli ultimi passaggi.

Ducati resta il riferimento assoluto della Superbike 2026

La Panigale V4 R domina ancora sul passo gara

Al di là della splendida battaglia tra i due piloti ufficiali, Most ha confermato ancora una volta la superiorità tecnica della Ducati Panigale V4 R. Sul tracciato ceco il passo imposto dalle moto di Borgo Panigale è apparso superiore rispetto alla concorrenza, soprattutto nella gestione delle gomme e nella costanza sul ritmo gara.

Anche Yari Montella ha confermato il grande momento della Ducati conquistando un altro podio importante. Il pilota italiano ha chiuso alle spalle della coppia Aruba dopo una gara molto solida, raccontando nel post gara di essere rimasto impressionato dalla velocità mostrata da Bulega e Lecuona per tutta la distanza.

Il livello espresso dal team Aruba Racing sta progressivamente cambiando gli equilibri del campionato. La sensazione è che Ducati abbia trovato non soltanto la moto migliore della griglia, ma anche due piloti capaci di alzare continuamente l’asticella della competizione interna.

Mondiale Superbike: Most può essere una svolta

Il round ceco potrebbe rappresentare un momento chiave nella stagione 2026. Fino a poche settimane fa Bulega sembrava avere il controllo assoluto del campionato, mentre ora il Mondiale inizia a mostrare scenari differenti.

Lecuona ha dimostrato di avere la velocità per mettere pressione al leader e le prossime gare potrebbero trasformare il confronto interno Ducati in una vera lotta per il titolo. Allo stesso tempo, però, Bulega continua a trasmettere la sensazione di avere qualcosa in più nei momenti decisivi.

Most ha quindi lasciato un messaggio molto chiaro al paddock Superbike: il campionato è ancora nelle mani di Nicolò Bulega, ma la battaglia per il titolo mondiale è appena entrata nella sua fase più interessante.


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